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Paolo Gianfrancesco was born in Italy in 1976. Graduated in 2007 from Universitą degli studi di Firenze - Faculty of Architecture. Nowadays works as an architect in Reykjavķk - Iceland.
His experiences span from architectural project management to museum design and landscape architecture. Every project is approached with sustainable practices in the forefront of his thinking. Within the constraints and opportunities of each project the energy performance, daylighting, natural ventilation, comfort and affordability are optimized with experience in Scandinavian climate conditions and architecture heritage.
He is also educated in traditional photography and black and white darkroom. His artistic skills in this field grow starting from black and white traditional printings through the ancient printing techniques, such as cianography, collotype, chromium plated gum, carbon print, salted paper and the pinhole camera, reaching the digital photography and the digital imaging processes as crossprocessing and vignetting effect.

Paolo Gianfrancesco nasce in Italia nel 1976. Si laurea nel 2007 in Architettura presso l'Universitą degli Studi di Firenze. Attualmente lavora come architetto a Reykjavik - Islanda.
Le sue esperienze in campo architettonica spaziano dalla gestione del progetto alla progettazione museale e di architettura del paesaggio. Primaria importanza č delegata all'approccio sostenibile. In ogni intervento progettuale vengono ottimizzate le prestazioni termiche, l'illuminazione e ventilazione naturale, la pecezione di benessere climatico e la fattibilitą economica. Esperienze specifiche per i climi scandinavi e tradizioni architettoniche del Nord Europa.
Alla formazione architettonica si appoggiano le conoscenze fotografiche che iniziano con lo studio della fotografia tradizionale e della camera oscura. Le sue capacitą artistiche in questo campo spaziano dalla stampa tradizionale in bianco e nero alla antiche tecniche di stampa, come la cianografia, il collotipo, la gomma bicromata, la stampa al carbone, la carta salata e il foro stenopeico, arrivando alla tecnica e all'elaborazione digitale come il crossprocessing e la vignettatura.